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Chi era davvero Pinot Gallizio? Farmacista, inventore, pittore, alchimista, visionario. E soprattutto un artista impossibile da mettere in ordine.
“Il dissimetrico Pinot Gallizio” è un podcast che attraversa la vita e l’opera di una delle figure più eccentriche e sorprendenti dell’arte italiana del Novecento. Nato ad Alba, Gallizio trasformò la propria città in un laboratorio di idee, incontri e sperimentazioni, entrando in dialogo con artisti e intellettuali che stavano cercando nuove strade per cambiare non soltanto l’arte, ma la società.
Dalle esperienze con il Movimento Internazionale per una Bauhaus Immaginista alla collaborazione con Asger Jorn, dalle pitture materiche alle monumentali “tele industriali”, Gallizio rifiutò ogni confine tra arte e vita, tra scienza e immaginazione, tra cultura popolare e avanguardia. Le sue opere non volevano semplicemente essere guardate: dovevano invadere lo spazio, provocare, sorprendere, rompere le abitudini.
Il podcast segue le tracce di questo percorso irregolare e affascinante, raccontando un artista che fece della dismisura una forma di libertà. Attraverso documenti, testimonianze, luoghi e opere, emergono le molte identità di Gallizio e il contesto culturale che lo rese possibile.
Un viaggio nell’Alba degli anni Cinquanta e Sessanta, ma anche dentro una domanda ancora attuale: può l’arte cambiare il modo in cui immaginiamo il mondo?
Perché Gallizio, più che appartenere a un’epoca, sembra ancora oggi appartenere al futuro.
Episodi
un podcast di

Luca Motto
Luca Motto (Torino 1986), storico dell'arte. È curatore stabile per la Fondazione Amendola di Torino e direttore e conservatore della Galleria Scroppo di Torre Pellice. Collabora nel settore del contemporaneo con la Fondazione Accorsi Ometto di Torino. Parallelamente svolge incarichi in qualità di critico, archivista e formatore free lance. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche.



